Federica, nel suo ultimo post, oltre a descrivere un suo grande prof – esistono, chi ne ha avuto uno se lo tenga caro – conclude con una spledida metafora

È un po’ come un’orchestra: ogni musicista, certo, prova piacere al semplice suonare, che sia da solo in una stanza o davanti ad un pubblico, ma la magia che si crea quando ognuno, con la propria arte e passione, si mette a disposizione degli altri componenti dell’orhestra, sta proprio in quell’amalgama perfetta e armonica di suoni che non si sovrastano l’uno con l’altro, ma anzi si arricchiscono, si completano mantenendo ognuno la propria importanza individuale.

Ecco, ciò che io intendo per “coltivare le connessioni” è qualcosa del genere.

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