Quando le reti iniziano a funzionare emergono cose nuove che potremmo anche chiamare connessioni nascoste o consonanze. Non è detto che tutto ciò che nasce di nuovo debba essere buono, certo è che il fenomeno della vita è associato all’emergenza di cose nuove.

Stamani ho letto un post di Letizia (IUL), che mi è piaciuto molto, dove dice che il percorso che abbiamo fatto non è finito, lo abbiamo iniziato insieme ma perché esso abbia senso deve di fatto continuare.

Poi, stimolato dalle domande di alcuni studenti preoccupati per non essere in grado di finire entro l’otto di maggio, data che hanno scambiato per una scadenza, ho scritto la Precisazione su assignment 8 dove ho cercato di spiegare con poche parole cosa intendo per “finito”, togliendo completamente importanza dall’idea che qualcosa debba finire. Sì certo, prima o poi qualcosa finisce, per esempio che io scorra tutti i post e tutti i commenti di tutti ma questo non è per niente rilevante. Vi sono tuttavia altri aspetti che possono non finire, per esempio nuove abitudini, nuove sensibilità …

E infine trovo il post di Evelina (Medicina) che dice:

Mi è difficile dare un giudizio, dunque, perché penso che – se vuol dire imparare ad appassionarsi alle persone e alle cose – per me, questo corso, non sia finito affatto.

Però, non male …

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