Mi piacciono i contributi “resistenti” e non ci sono solo quelli di Lorenzo,  professionista del contro. Per esempio Eleonora dice

“… guarda a Internet come a una grande biblioteca, vai a leggere i libri che ti interessano e ti son più affini, in questo modo acquisirai una maturità vera e non presunta, e ti terrai in contatto con persone che hanno le tue stesse inclinazioni”

Inoltre, è possibile davvero riscoprire il valore della vita coltivando connessioni in Rete che però, di vitale, almeno apparentemente, non hanno molto?

No, Internet non è una grande biblioteca bensì il luogo dove oggi risiede e cresce la conoscenza e la conoscenza non è giusto una biblioteca ma è un tessuto di connessioni che va crescendo nella mente di una persona e fra la sua mente e quella degli altri.

La mia vita professionale è diventata entusiasmante dalla primavera del 2007, quando ho iniziato ad imparare a trovare connessioni vive e a coltivarle.

Ho fatto ricerca per vent’anni, da solo e in gruppo, ho partecipato a numerosi progetti e ne ho coordinati molti. Ho lavorato con italiani e stranieri. Tuttavia ho sofferto moltissimo della chiusura degli ambienti accademici, dove ognuno sta a testa bassa a sfruttare al massimo il proprio pezzetto di terra.

Invece la conoscenza e la cultura sono fatte esattamente dell’opposto, sono fatte di apertura ad ogni novità, ogni stimolo, ogni imprevisto, ogni connessione.

In tutto il mondo la sfida fondamentale relativa al futuro dell’università consiste nella sua capacità di aprirsi perché le più recenti grandi innovazioni sono venute fuori da essa.

Dalla primavera del 2007 ad ora, grazie alla rete, ho potuto sviluppare un sistema di connessioni che rappresenta un ambiente di apprendimento come prima non mi potevo neanche immaginare.

I collaboratori più attivi, intelligenti e coraggiosi li ho trovati tutti in rete.

Non ho mai potuto apprendere così tanto come ora.

Gli individui che non si renderanno conto di questa potenzialità e si fermanno all’apparenza superficiale perderanno occasioni importanti.

Le organizzazioni che non si renderanno conto di questa potenzialità e si fermanno all’apparenza superficiale scompariranno per lasciar posto ad altre realtà.

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