È interessante la discussione iniziata da Alessandra sulla questione dei voti che io vi ho chiesto di attribuirvi. Mi sembrano ottimi i criteri immaginati da Alessandra e mi piace anche molto l’idea di valutare la potenziale utilità per gli altri, a prescindere dai blogoincarichi, mere esche per stimolare la riflessione su temi che possono avere un interesse generale.

Condivido anche pienamente l’esortazione di Michele (Tecnico Radiologia) a non pensare a quella che sarà la valutazione del prof.

A me non interessa il voto che vi date ma il fatto che vi poniate il problema di valutare il vostro lavoro. Si crea così un atteggiamento che genera qualità.

Per esempio, cercando dei possibili criteri, è emerso che probabilmente vale la pena di considerare l’utilità che il proprio testo serva agli altri. Questo è un fatto molto importante. Da un lato è certamente un ottimo criterio, in qualsiasi attività. Dall’altro, il solo fatto di avere guadagnato un punto di vista in più rappresenta una crescita. Magari, senza l’esortazione dell’autovalutazione ad un simile criterio, molti non avrebbero nemmeno pensato.

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