Aggiornamenti Recenti Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • Andreas 4:38 pm il May 19, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette:   

    domani ho dovuto anticipare la presenza in aula alle 10:00-12:00 anziché 10:30-12:30

     
    • dolittle17 5:18 pm il agosto 16, 2010 Permalink

      Salve Professore, vorrei sapere se ha già scelto le date di settembre per verbalizzare informatica relativa alla facoltà di Medicina e Chirurgia.
      La ringrazio moltissimo dell’informazione.
      Bianca

  • Andreas 10:36 am il April 27, 2010 Permalink | Rispondi  

    Beh, effettivamente il daily l’ho un po’ mollato …
    Osservando la blogoclasse avevo notato un rallentamento delle attività ma sapevo che era dovuto alla concomitanza di esami importanti. Ho quindi deciso di rallentare anch’io per riprendere ai primi segni di vita, cosa che ho fatto con l’ultimo post sulle OER. Del rallentamento ne ho approfittato per metter mano ad altri lavori e così il daily si è acquattato.
    Non è strettamente necessario in questa fase, vedrò se riprenderlo …

     
  • Andreas 7:15 pm il April 12, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: , non solo studio   

    Io non so niente di danza, Erika, ma le cose che hai scritto qui sono importanti a prescindere.

     
    • cetta 5:39 pm il giugno 12, 2010 Permalink

      ERIKA fai bene a ballare perchè è una forma di svago, libera la mente,rilassa…Non pensare che la danza sia un insieme di passi ma una risposta della bellezza dell ‘anima che viene dal cuore.
      La danza è un pensiero che in quel momento si concretizza e diventa un desiderio …..
      e poi un bisogno ….. “

  • Andreas 11:10 am il April 11, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: guerra, pace, potere   

    Sono d’accordo con Claudia.

     
  • Andreas 5:27 pm il April 8, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: coincidenze   

    Lo dico francamente, quest’anno, un po’ depresso e molto infastidito da una serie di fatti che sarebbe noioso specificare, ero partito sottotono facendo tutto ciò che ho sempre fatto per un corso ma senza una gran verve. Come dire: così si parte male…

    Invece, come talvolta accade, un fatto che parrebbe chiaramente negativo può invece rivelare vantaggi inaspettati. In realtà non è così infrequente: il trucco consiste nella disposizione d’animo volta a scoprire il lati buoni di un ostacolo.

    In questo caso il lato buono consiste in una percezione ancora più significativa della vitalità della blogoclasse e dell’incredibile varietà di idee e stimoli che ne emergono, anche pure e semplici curiosità, a volte tanto banali quanto sorprendenti, come la seguente. A Giulia piace:

    l’odore delle pagine di un libro appena acquistato; togliersi il Vinavil dalle mani; scoppiare le bollicine della carta da imballaggio; …

    È probabile che avrei iniziato una lista del genere nello stesso modo … 😀

     
    • Giulia 4:37 pm il aprile 19, 2010 Permalink

      Molte volte le cose più piacevoli sono quelle che siamo abituati a fare e a cui quindi non diamo importanza, così come le cose più interessanti sono i dettagli a cui non prestiamo attenzione. Come ha detto lei, è tutta una questione di disposizione d’animo! 🙂
      (da piccola mi riempivo le mani di Vinavil in modo eccessivo, andando ben oltre l’uso consigliato da Giovanni Muciaccia, solamente per la soddisfazione di togliere quelle pellicine trasparenti dalle dita!)

  • Andreas 9:34 pm il April 7, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: autismo, idio savant   

    Molto interessante il blog di Matteo sul fenomeno degli “idiot savant”. Qualche anno fa scrissi un post dove citai il caso di Temple Grandin, una donna autistica divenuta una famosa esperta di sistemi di zootecnia. Sono casi affascinanti e le visioni che svelano sulla funzionalità della nostra mente fanno venire le vertigini.

     
    • Matteo 7:03 pm il aprile 10, 2010 Permalink

      Grazie professore, ho letto il suo post su Temple Grandin e devo dire che questo “magico” mondo sugli idiot savant è sempre più stupefacente e intrigante!

  • Andreas 3:46 pm il April 6, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: cooperazione   

    Leggendo il post Coltivare Le Connessioni di Elena, mi rendo conto che nel seminario “Doors” dell’altro giorno avrei dovuto citare il vostro CUBO 2009/2010, perfettamente nello spirito di quello che volevo comunicare …

     
  • Andreas 2:00 pm il April 4, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette:   

    Ragazzi, tante belle riflessioni in risposta allo stimolo delle “connessioni”. Ne cito due in un colpo rammentando la bellissima immagine di un cielo stellato in ognuno di noi che Alessio ha ripreso da Enrico Fermi – il quale evidentemente non pensava solo ai neutroni; molto istruttivo – per rispondere ad un altro bel post al quale Francesca ha dato l’interessante titolo di y=assignment4^x

     
  • Andreas 12:49 pm il April 3, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: Patti Smith, rock   

    Sono rimasto un po’ indietro. Il primo di aprile Lorenzo aveva pubblicato un post su Patti Smith. Il primo di aprile si concludeva l’esposizione un’esposizione di fotografie di Patti Smith presso il Museo Hermann Hesse a Montagnola con una lettura di Patti di alcune proprie poesie.

    Patti Smith è una grande artista poliedrica che ha scelto la musica rock come veicolo per la propria poesia, come Jim Morrison. Tuttavia, a differenza di quest’ultimo, Patti è riuscita a non farsi distruggere la vita dalla macchina mediatica.

    Alla fine degli anni 70, all’apice di un clamoroso successo internazionale abbandonò le scene, affrontando le gioie e i dolori che fanno parte della vita di tutti noi e di ambedue nutrendo la propria ricerca interiore che non ha mai interrotto.

    Da circa dieci è riapparsa sulle scene perché, come dice lei stessa, ognuno di noi ha una voce ed è proprio dovere usarla.

     
    • Lorenzo 3:33 pm il aprile 3, 2010 Permalink

      Ne avevo sentito parlare di questa esposizione di fotografie a Montagnola, ma appena mi sono deciso ad informarmi per bene i biglietti nel frattempo erano già esauriti…
      Immagino sia stata molto interessante e le confesso che un po’ la invidio per aver avuto modo di partecipare. 🙂
      Concordo poi sulla riflessione fatta sul lato artistico e sulla versatilità di Patti Smith, anche poetessa e fotografa appunto. Ho letto che aveva scelto le sue migliori trenta foto per l’esposizione e che avrebbe letto anche dei suoi scritti. Mi ricordo però di un’intervista che rilasciò tempo fa, dove dichiarava che, per lei, la poesia e la fotografia erano ricerca della bellezza ma lo strumento più efficace per comunicare la sua arte era il rock and roll… e ci credo! con la voce che si ritrova! 🙂
      La sua riapparsa sulle scene infatti, oltre al “dovere” di ognuno di noi di usare la propria voce, immagino sai legata anche a questa sua affermazione.
      Bello anche il parallelo con Jim Morrison, non casuale immagino… Avevo letto, infatti, tempo fa, sul sito della rivista “Rolling Stones” un articolo che li riguardava, dove erano definiti i “poeti del rock”! Capita spesso, infatti, di affiancare questi due artisti e lo trovo molto corretto e affascinante!

    • iamarf 10:13 pm il aprile 3, 2010 Permalink

      sì anch’io ricordo quell’affermazione di Patti Smith
      l’ho anche sentita definire il rock un’arte grezza
      ed è vero ma è così potente
      è uno straordinario veicolo di sensazioni, come del resto tutta la musica
      ognuno, penso, trova la propria lunghezza d’onda, la mia è decisamente sul rock …

    • Lorenzo 5:32 pm il aprile 4, 2010 Permalink

      concordo 🙂

  • Andreas 9:02 pm il March 31, 2010 Permalink | Rispondi
    Etichette: evoluzione   

    Mi piace la sintesi di Erika:

    😦 😦 😦 😦 😦 😦 😮 😮 😮 😮 😮 😮 😮 😮 😮 😮 😮 😮 😮 🙂

     
    • pietro 7:27 am il maggio 3, 2011 Permalink

      erika

c
scrivi un nuovo post
j
post successivo/commento successivo
k
post precedente/commento precedente
r
Rispondi
e
Modifica
o
mostra/nascondi commenti
t
torna a inizio pagina
l
vai all'accesso
h
mostra/nascondi aiuto
shift + esc
Annulla