Lo dico francamente, quest’anno, un po’ depresso e molto infastidito da una serie di fatti che sarebbe noioso specificare, ero partito sottotono facendo tutto ciò che ho sempre fatto per un corso ma senza una gran verve. Come dire: così si parte male…
Invece, come talvolta accade, un fatto che parrebbe chiaramente negativo può invece rivelare vantaggi inaspettati. In realtà non è così infrequente: il trucco consiste nella disposizione d’animo volta a scoprire il lati buoni di un ostacolo.
In questo caso il lato buono consiste in una percezione ancora più significativa della vitalità della blogoclasse e dell’incredibile varietà di idee e stimoli che ne emergono, anche pure e semplici curiosità, a volte tanto banali quanto sorprendenti, come la seguente. A Giulia piace:
l’odore delle pagine di un libro appena acquistato; togliersi il Vinavil dalle mani; scoppiare le bollicine della carta da imballaggio; …
È probabile che avrei iniziato una lista del genere nello stesso modo …
Giulia 4:37 pm on aprile 19, 2010 Permalink
Molte volte le cose più piacevoli sono quelle che siamo abituati a fare e a cui quindi non diamo importanza, così come le cose più interessanti sono i dettagli a cui non prestiamo attenzione. Come ha detto lei, è tutta una questione di disposizione d’animo!
(da piccola mi riempivo le mani di Vinavil in modo eccessivo, andando ben oltre l’uso consigliato da Giovanni Muciaccia, solamente per la soddisfazione di togliere quelle pellicine trasparenti dalle dita!)